Made in Italy: oltre 5.000 giovani alla scoperta del dietro le quinte della manifattura con Confimi Industria

Si è conclusa con un successo l’iniziativa “Generazione Industria”: le fabbriche associate hanno aperto le porte alla Gen Z, azzerando le distanze tra scuola e lavoro.

Oltre 5.000 ragazze e ragazzi hanno partecipato a “Generazione Industria”, l’iniziativa promossa da Confimi Industria e partita il 28 marzo nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy istituita dal Mimit. Nel corso dell’evento, le aziende sul territorio nazionale hanno aperto le proprie porte e i propri laboratori a studenti tra i 14 e i 25 anni, con l’obiettivo di far conoscere il dietro le quinte della manifattura del nostro Paese.

L’iniziativa ha portato la Gen Z – che spesso non aveva mai visto la manifattura italiana da vicino – a scoprire cosa c’è dietro quello che indossa, consuma, ascolta e guida. Un mondo fatto di tecnologia, competenza e innovazione, dove i ragazzi hanno potuto constatare che lavorare in fabbrica significa dare forma al proprio futuro.

Il progetto ha rappresentato un’occasione concreta per ridurre il divario tra quello che si impara a scuola e quello che serve realmente nel mondo del lavoro, trasformando i reparti produttivi in laboratori formativi sul campo.

Sono stati 23 gli appuntamenti in giro per lo stivale organizzati dalle territoriali del Sistema Confimi di Abruzzo, Bari-Bat-Foggia, Cremona, Monza e Brianza, Molise, Romagna, Sicilia, Verona, Vicenza che hanno coinvolto 30 istituti scolastici e toccato filiere produttive molto diverse fra loro.

Confimi Industria ha voluto con questo progetto far incontrare due parti della stessa realtà: da un lato l’industria che genera prodotti, lavoro e futuro; dall’altro la generazione di studenti che deve affacciarsi al mondo del lavoro. Dentro i laboratori delle aziende i giovani hanno potuto vedere e scoprire che tutto quello che popola la loro realtà nasce dalle idee delle persone che ogni giorno costruiscono il made in Italy.

Due gli obiettivi finali di questo progetto. Il primo mostrare come un’idea si trasforma in oggetto, e come quell’oggetto viaggia verso il mondo per poi tornare tra le mani dei ragazzi come prodotto finito. Il secondo trasferire l’idea reale di cosa sia la manifattura italiana suscitando l’interesse per il sapere fare attraverso la combinazione di tecnica e ingegno che contraddistingue la produzione italiana in tutto il mondo.

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